Dopo l’esperienza dello scorso anno con Luciano Ligabue, a ritirare il Premio Giovani di Collisioni 2012 per il libro “Il suono della domenica” sarà il più internazionale degli artisti italiani, il cantante che ha scritto pezzi con Bono Vox, duettato con Joe Cocker,Eric Clapton e Pavarotti: Zucchero sarà premiato a Barolo sabato 14 luglio alle ore 20,00, direttamente dai ragazzi del progetto giovani.Un premio assolutamente simbolico, com’è nello spirito di Collisioni, che permetterà ad oltre trecento ragazzi da tutta Italia di venire ospitati gratuitamente a carico del festival. Ragazzi che faranno le domande direttamente all’artista durante l’incontro di presentazione del suo romanzo autobiografico “Il suono della domenica” e a fine dell’incontro saliranno sul palco per consegnare il premio all’artista.
Motivazione
Per la sua capacità di parlare un linguaggio universale, comprensibile in tutto il mondo, senza perdere le proprie radici o snaturare la propria storia.
Perché la sua musica e i suoi testi non sono universali nel senso di una piatta omologazione, o di una semplice perdita dei connotati più autentici, ma al contrario fanno di quei connotati un fatto universale e trasformano il piccolo paese trasfigurato dalla poesia delle sue canzoni in un paese dell’anima che ogni essere umano a qualsiasi latitudine può abitare.
Perché con le sue canzoni “Chocabeck”, “E’ un peccato morir”, “Soldati nella mia città” e il romanzo “Il Suono della domenica” è riuscito a coniugare in una forma del tutto nuova un’ispirazione poetica intima e matura con i temi più urgenti della vita di questo paese, riportando al centro le radici contadine di povertà e dignità da cui è nata l’Italia e l’idea che soltanto nella piena accettazione di quelle radici sia contenuta una possibile via d’uscita da una crisi non soltanto economica, ma morale, e un modo di guardare al futuro autentico, senza vergogna per il nostro passato.
Perché il “Chocabeck”, in un periodo di forte incertezza economica, di assenza di futuro e lavoro soprattutto per i giovani, è diventato un monito per tutti coloro che lottano per un mondo migliore, e un esempio per intere generazioni di ragazzi e ragazze a cui il mondo odierno sembra non indicare altre vie per crescere che la rinuncia ai propri sogni.
Perché con la sua inimitabile e originale cifra espressiva, sempre coerente e mai incline a compiacere il mercato, ha riportato l’anima del blues al suo potere fondamentale di restituire dignità all’anima dell’uomo.
Perché il Chocabeck incarna il sogno di futuro di un intero paese. E chi rappresenta quel sogno rappresenta la voce dei giovani.

