Stavamo studiando da tempo un modo attuale e non scontato per celebrare i 50anni della canzone di Bob Dylan, e insieme il suo arrivo nelle Langhe.
Così ci siamo detti che sarebbe stato bello se la gente in macchina avesse potuto leggere andando alla spesa le parole di Dylan sulle strutture normalmente occupate dalla pubblicità di supermarket. Ne è nato un progetto ideato dalla galleria Aganauei di Alba e dal fotografo Guido Harari a cui si devono alcune tra i più bei ritratti fotografici di Dylan tra il ’78 e il 2002 e le celebri fotografie nell’album di Dylan “Real Live”.
L’idea era quella di fare a meno del mezzo a lui più naturale, non giocare sulle foto, ma mettere al centro le parole… Così in questa installazione che per un mese animerà di parole la città si pubblicizza quello che è in generale meno pubblicizzabile e redditizio a livello economico: la poesia. Un oggetto, che come dice Pasolini è inconsumabile per eccellenza, perchè pur rileggendola più volte non deperisce, e quindi poco redditizia e adatta alla pubblicità.
Per circa un mese scorreranno sulla testa degli automobilisti poesie in musica, che si leggono di frase in frase sulle strutture pubblicitarie, come fossero versi nel vento che si sfogliano dalla cabina di guida di una macchina. Parole nel vento, che restano impresse o volano via, o magari riaffiorano quando uno meno se lo aspetta, come accade con le poesie o i ritornelli delle canzoni. Word of sound. Parole che contengono un suono come tutte le parole, ma anche parole che rimandano a una musica precisa, quelle delle celebri canzoni di Dylan. Poesie nel vento, di un grande poeta che presto avremo il piacere di avere ospite qui nelle Langhe nell’unica data italiana del 50esimo anniversio di Blowing in the wind…

