Con i suoi film ha divertito, commosso, fatto riflettere intere generazioni di italiani, tracciando un formidabile ritratto del nostro paese. È considerato l’erede naturale di Alberto Sordi. L’autore di Bianco, Rosso e Verdone, Borotalco e Troppo Forte riflette sulla grande tradizione della commedia all’Italiana e sulla crisi da cui questa fu investita con l’avvento della TV commerciale. In occasione del suo esordio nella narrativa con La Casa Sopra i Portici edito da Bompiani, Carlo Verdone riceve il tradizionale “Premio dei Giovani di Collisioni 2012 per il cinema “, un premio simbolico consegnato dai ragazzi di diverse città italiane ad un artista che, con la sua capacità di mantenere intatta la propria libertà creativa, dimostra come sia possibile crescere in Italia senza rinunciare ai propri sogni. Intervengono Francesco Alò e Emilio Targia

Motivazioni

Perché con il suo lavoro ha divertito, commosso, fatto riflettere intere generazioni di giovani.Perché con la sua autorialità inconfondibile ha saputo dare continuità ed innovare la grande tradizione della commedia all’italiana, facendo sempre scelte non facili e al contempo trovando una cifra stilistica unica, capace di creare un linguaggio universale.   Perché con il suo ultimo film Posti in Piedi in Paradiso ha disegnato uno spietato ritratto della precarietà in questo paese.Perché attraverso il genere della commedia ha permesso a intere generazioni di italiani di guardarsi allo specchio, riscattando una grande tradizione che rischiava di perdere la propria anima più profonda con l’avvento della televisione commerciale.  Perché ha saputo con il suo lavoro, dal cinema alla letteratura,  mantenersi sempre coerente, dimostrando che si può crescere in questo paese senza rinunciare ai propri sogni.