Premio Giovani di Collisioni 2013 a Giuliano Sangiorgi
12/06/2013
Dopo Luciano Ligabue e Zucchero Sugar Fornaciari, a ritirare il Premio Giovani di Collisioni nel 2013 per il romanzo d’esordio Lo spacciatore di carne (pubblicato da Einaudi Stile Libero) sarà Giuliano Sangiorgi, voce dei Negramaro, cantante, scrittore e autore di testi indimenticabili per tanti cantanti italiani. L’artista sarà premiato a Barolo domenica 7 luglio alle 12 direttamente dai ragazzi del progetto giovani di Collisioni, che da tutta Italia hanno votato per lui e che, grazie al Premio, verranno ospitati gratuitamente nei tre giorni del festival e avranno l’opportunità di fare domande direttamente a Giuliano durante l’incontro di presentazione del suo romanzo. Lo spacciatore di carne è un libro fulminante e viscerale come il rock, che racchiude un inno alla giovinezza in tutte le sue contraddizioni e il ritratto di una generazione alla ricerca disperata di futuro – tra il primo folle amore dell’università, il bisogno di spezzare le catene con il proprio passato, la tentazione di darsi sconfitti e scivolare nel vortice della droga. Com’è ormai tradizione alla fine dell’incontro una delegazione di ragazzi del progetto giovani salirà sul palco per consegnare il premio e leggerne la motivazione.

La motivazione

Per il ritratto spietato e insieme lirico che ha saputo tratteggiare nel suo romanzo di un’intera generazione in bilico tra sogni e delusioni, in un paese dove il futuro dei giovani pare sempre più ipotecato e il loro ruolo sempre più marginale e dove la loro voce pare sempre meno presente nei dibattiti che riguardano le scelte decisive. Per il suo talento di scrittore e compositore che ha saputo riportare la centralità della parola nella canzone italiana, innovandone il linguaggio e trasformandola in un messaggio universale che ha saputo parlare al cuore di quella generazione che si sente altrove. Per la sua capacità di confrontarsi con generi artistici diversi, portando nella struttura del romanzo i ritmi e le forme brevi della canzone. Per la sua Storia Semplice, ma non certo facile, di ragazzo partito dalla provincia e diventato uno degli artisti italiani di riferimento per un’intera generazione. Perché il suo percorso artistico e umano è diventato un esempio per tutti i ragazzi e le ragazze a cui il mondo odierno sembra non indicare altre vie per crescere che la rinuncia ai propri sogni, alle proprie ali e al proprio cuore, o l’ascolto passivo delle tante ”bugie spalmate sulla bocca” di adulti diventati estranei.

Perché la sua voce incarna il sogno di libertà e futuro che è da sempre contenuto nel rock. E chi rappresenta la voce del rock in Italia rappresenta la voce dei giovani.