Collisioni 2012 The Wind FREE FESTIVAL
19/05/2012
Accadde esattamente 50 anni fa. Era il 1962 e un ragazzo di vent’anni del Minnesota disse al mondo che un vento nuovo stava soffiando. Era un vento leggero che sul principio potevano sentire soltanto i poeti, un vento che soffiava nelle poesie, nelle canzoni ma di lì a cinque anni si sarebbe trasformato in un uragano – capace di cambiare per sempre il volto del mondo. E non era neppure importante il colore della pelle, o il colore politico, quel vento lo sentivano tutti, e le parole portate dal vento avevano un senso, un suono del tutto nuovo. Era la voce dei giovani che per la prima volta immaginavano un mondo diverso e restituivano agli adulti il coraggio di sognare un futuro.

Cari amici, il momento si avvicina. Per la quarta volta si sta per alzare in collina il vento delle Collisioni – non tanto un festival di letteratura o di musica, ma un paese per tre giorni diventa la casa di tutti coloro che scelgono di condividere tre giorni insieme all’insegna dell’amore per l’arte e per la cultura. Ci è voluto un discreto coraggio e una discreta dose di follia a mettere su un programma del genere in un momento economico così, sono state le centinaia di lettere che abbiamo ricevuto ad incoraggiarci. Ci sono alcune novità in cantiere quest’anno. La prima è che ad ospitarci nei quattro giorni di luglio sarà il paese di Barolo. La seconda è che il festival per continuare ad esistere e a proporvi programmi sempre più ambiziosi, deve chiedere per la prima volta aiuto al suo pubblico. È stata una scelta sofferta. Continua a piacerci l’idea che la casa di Collisioni sia un posto in cui si entra senza portafoglio: ma il momento era davvero nero e il festival era a rischio di sopravvivenza. Così in attesa di tempi migliori, ci siamo detti che una donazione di cinque euro al giorno per aiutarci a tenere in vita Collisioni era uno sforzo accettabile. In fondo una giornata di Woodstock 50 anni fa costava 8 dollari, e noi malgrado l’inflazione siamo competitivi. Che altro aggiungere se non che questa è l’edizione che abbiamo sempre sognato? Non vi resta che dare un’occhiata al programma.