Barolo e il festival
BAROLO

Partiamo col dire che a Barolo c’è il barolo. Il vino s’intende. E su questo non ci piove. Ma Barolo non è soltanto questo.

Barolo è un paese arroccato sulla collina, dominato dal castello, avvolto dall’aura magica delle vigne che lo circondano. C’è il respiro strano di qualcosa che deve accadere, e allo stesso tempo quel senso di pace che incontri negli occhi dei suoi abitanti. Ci sono tanti paesi in un solo paese. Ci sono paesaggi che cambiano a ogni angolo, palazzi sofisticati che stanno accanto agli orti dei paesani, un mazzo di insalata, due carote, come si faceva un tempo.

C’è un maneggio con i cavalli e anche un curioso museo dei cavatappi. E i negozianti di Barolo seduti fuori dal negozio, che sembrano una fotografia di tanti anni fa. Ci sono le belle cantine dei produttori di vino, e i ristoranti con i tavolini fuori, appoggiati ai vicoli, come quei piccoli bistrot francesi, con l’edera che sale accompagnando lo sguardo verso l’alto, verso il cielo, splendente. C’è il castello ovviamente.

Perché a Barolo c’è una luce che altrove non vedi. Ribatte sulle vigne, si colora sulle pareti dei palazzi, arrossisce sui pendii del Castello. Quando te ne vai hai gli occhi pieni di quella luce. Hai addosso ancora il colore di quell’aria, di quel tempo che Barolo offre, per passeggiare, per ascoltare, per vivere qualche attimo altrove.

LA STORIA DEL FESTIVAL

Il Festival Collisioni, promosso dalla Regione Piemonte, è stato ideato nel 2009 da un team artisti formato da giornalisti e scrittori italiani, interessati a trovare una formula capace di parlare alle nuove generazioni e ad abbattere gli steccati tra i diversi linguaggi artistici.

Fin dalla prima edizione leggendaria, nel 2009, sono intervenuti gratuitamente alcuni dei più importanti scrittori italiani come Alessandro Baricco per dialogare con la platea di giovani in una lezione aperta sulle tematiche più urgenti relative alle nuove generazioni.

Il festival è cresciuto in modo esponenziale negli anni, diventando teatro per grandi concerti e incontri, raddoppiando a ogni edizione il numero di spettatori.

La tipologia del pubblico è costituita per metà da giovani under 30. Collaborano come volontari almeno 400 ragazzi dal Piemonte e da tutta Italia, preparando interviste, radio web, video e organizzando concerti di musica emergente sul palchi secondari.

La presenza di migliaia di giovani in paese contribuisce a creare un’atmosfera molto particolare e vivace, insolita per un festival di letteratura, che rende Collisioni una realtà davvero unica nel panorama dei festival europei.

Grandi apprezzamenti su Collisioni sono stati fatti da artisti come Bob Dylan, Patti Smith, Salman Rushdie, Paul Auster, Michael Cimino, Jamiroquai.


IL FESTIVAL COLLISIONI

Giunto nel 2016 alla sua ottava edizione, Collisioni viene considerato da gran parte della critica come il miglior festival in  Italia per la sua formula innovativa e la capacità di parlare a un pubblico trasversale, proponendo musica, letteratura, cinema, enogastronomia in un ambiente suggestivo dove si respira grande libertà.  Si svolge a Barolo, nuova mecca della cultura, meta del turismo internazionale e da qualche anno epicentro del territorio Unesco Piemonte, unico paesaggio vitivinicolo italiano ad aver meritato questo riconoscimento. Un paese trasformato per un weekend in un grande palcoscenico non-stop dove ogni piazza e via del paese si anima di incontri con i più prestigiosi nomi della letteratura mondiale, della musica, del giornalismo e dello spettacolo, installazioni artistiche, performance musicali e teatrali e grandi concerti con le più importanti star del panorama internazionale, ma anche enogastronomia, vino e tradizione culinaria.
Il festival ha avuto l’onore nel 2012 di essere scelto da BOB DYLAN come unica tappa italiana per celebrare i 50 anni della sua celebre canzone Blowin’ in the wind, nel 2013 dai JAMIROQUAI come unica data italiana del ventennale dalla loro formazione, nel 2014 da NEIL YOUNG e dai DEEP PURPLE come unica data italiana dei loro tour, nel 2015 da MARK KNOPFLER, STING, PAOLO NUTINI e PASSENGER che ha scelto Barolo per girare il video del suo ultimo singolo "Beautiful Birds". L’edizione 2016 ha ospitato i concerti internazionali di ELTON JOHN  e MIKA e quelli di artisti italiani affermati ed emergenti, MARCO MENGONI, NEGRAMARO e molti altri.
Per quanto riguarda invece gli incontri, seminari e dibattiti, che si svolgono su quattro palchi in contemporanea nel weekend del Festival, sono stati ospiti nelle diverse edizioni di Collisioni personaggi del calibro di Salman Rushdie, Paul Auster, il regista Premio Oscar Michael Cimino, Don DeLillo, i premi Nobel José Saramago, Herta Muller e Wole Soyinka, Ian McEwan, Bret Easton Ellis, David Grossman, Roberto Saviano, Daniel Pennac, Paolo Rossi, Abraham Yehoshua, Hanif Kureishi, Patti Smith, Luciana Littizzetto, Zucchero, Carlo Verdone, Giuseppe Tornatore, Fedez, il Premio Nobel Dario Fo, Niccolò Ammaniti, Alessandro Baricco, Alex Britti, Massimo Cacciari, Carla Fracci, Umberto Galimberti. L’edizione 2016 ha visto la partecipazione, tra gli altri, sui palchi del Festival, del Premio Nobel Svetlana Alecksievic, i registi Abel Ferrara e Atom Egoyan, Michel Houellbecq, Richard Ford, il wine journalist Antonio Galloni e tra gli italiani, Corrado Augias, Gianni Vattimo, Vittorino Andreoli, Francesco Guccini, Luciano Ligabue, Erri de Luca, Roberto Vecchioni, Beppe Severgnini, e performance live, tra gli altri, di Cosmo, Calcutta, Niccolò Fabi.

COSA SUCCEDE A COLLISIONI

Quattro giorni di incontri e concerti non-stop nelle piazze di Barolo, circondato dalle colline delle Langhe. Il paese diventa un palcoscenico che ospita dibattiti con premi nobel, scrittori, giornalisti, attori, in un’atmosfera informale, di dialogo costante con il pubblico. I concerti hanno luogo nella piazza principale del paese, un anfiteatro naturale circondato dalle vigne storiche dei cinque “grandi crus” del vino Barolo. Collisioni è il più grande Festival di letteratura e musica del Piemonte, organizzato grazie al sostegno della Regione e degli Assessorati alla Cultura e al Turismo piemontesi.

Peculiarità del Festival è la sua vocazione sociale ed educativa. Grazie al Progetto Giovani di Collisioni, il Festival infatti ospita gratuitamente più di 400 ragazzi da tutta Italia, specialmente dalle zone più in difficoltà economica, i quali partecipano come volontari nell’organizzazione dell’evento. E ogni anno, durante il festival, alcuni personaggi della musica e della scena letteraria italiana organizzano dibattiti insieme ai ragazzi a partire dagli argomenti più attuali, per riflettere sulle problematiche che più affliggono le nuove generazioni.